giovedì 30 dicembre 2010

Forfora (pitiriasis simplex capitis)


La forfora insorge normalmente fra i 10-25 anni e migliora spontaneamente verso i 45-55; può tuttavia persistere fino alla vecchiaia. E' causata da un accelerato ricambio delle cellule epidermiche che, a causa dell'aumento di velocità di migrazione, non riescono a raggiungere la completa maturazione prima di distaccarsi. Si formano pertanto delle squame bianche o grigiastre (ammassi di cellule cornee), localizzate in chiazze sparse o, più spesso, diffusamente distribuite su tutto il cuoio capelluto. Il prurito è scarso o assente. A causa della irregolare disposizione delle cellule cornee nella forfora, a differenza di quanto comunemente si ritiene, lo strato corneo è più permeabile di quello di un cuoio capelluto normale e occorre pertanto tenerne conto per evitare l'assorbimento indesiderato di sostanze farmacologicamente attive applicate localmente in lozione.
Le cause sono sconosciute e, in particolare, oscura rimane un'ipotetica influenza androgena suggerita da alcuni Autori. Neppure hanno fondamento scientifico le spesso citate responsabilità dell'apparato digerente e in particolar modo del fegato. Più interessante appare il dato, scientificamente accertato, che, nelle squame e fra i capelli dei soggetti con forfora è spesso presente in quantità massiva un micete (fungo), il Pityrosporum ovalis, il cui ruolo patogenetico non è tuttavia mai stato definitivamente chiarito. La forfora può comunque anche essere presente in assenza di elevati quantitativi di Pityrosporum per cui l'opinione più seguita è che non sia il micete responsabile della forfora ma che, al contrario, in molti casi un cuoio capelluto con forfora costituisca un terreno favorevole al suo sviluppo. Clinicamente si distinguono una pitiriasi secca o semplice, nella quale il cuoio capelluto è coperto da piccole squame molto fini, di facile distacco, che ricoprono gli abiti, con cute normale e modesto prurito, da una pitiriasi grassa o steatoide, nella quale squame più grosse, untuose e giallastre, aderiscono ad un cuoio capelluto talvolta leggermente eritematoso e trasudante; anche in questo caso il paziente può riferire leggero prurito.

UN NEMICO DA COMBATTERE
La forfora è un fastidio molto diffuso e purtroppo piuttosto evidente. Ma i modi per sconfiggerla ci sono: leggi e li scoprirai!

Il processo di desquamazione dell'epidermide avviene tutti i giorni senza che noi ce ne accorgiamo, e coinvolge anche il cuoio capelluto. Può capitare però che la produzione di queste scaglie sia piuttosto visibile e abbondante: in questi casi si può parlare di Pityriasis capitis, disturbo meglio conosciuto come forfora e non di rado accompagnato da fenomeni di arrossamento e prurito. In dermatologia, la forfora viene inclusa tra le dermatiti seborroiche, nella famiglia delle psoriasi, e ne vengono distinti due tipi principali: quella secca e quella grassa. Nelle sue forme più semplici, questo disturbo colpisce circa il 2% della popolazione; in particolare, tra i 25 e i 40 anni ne soffre circa il 50% delle persone. Le cause della comparsa della forfora sono tante: stress, inquinamento, squilibri alimentari, problemi legati alla digestione o alla circolazione sanguigna, fattori di tipo psicologico, genetico e ormonale, intolleranze verso alcune sostanze contenute nei prodotti per la cura dei capelli.

FUNGO O INFIAMMAZIONE?

Alcuni studiosi sostengono che uno dei responsabili della comparsa di questo fastidioso problema possa essere un fungo del genere Pityrosporum, normalmente presente sul cuoio capelluto, ma la cui presenza aumenta nettamente in caso di forfora; altri scienziati invece ritengono che a monte del problema vi siano dei processi infiammatori che si manifestano sotto forma di piccoli focolai attorno ai vasi sanguigni del cuoio capelluto.

SFATIAMO UN MITO

Molte persone purtroppo credono che la comparsa della forfora sia legata a condizioni igieniche insufficienti ed ad una scarsa pulizia: come abbiamo visto, le cose non stanno così, ma c'è da evidenziare che trascurare la cura dei propri capelli può accentuare il prurito e dare il via ad un circolo vizioso. Il prurito infatti ci stimola a grattare il cuoio capelluto, che in questo modo s'infiamma ancora di più, col risultato che la forfora e il fastidio alla testa aumentano.

ATTENTI A NON SOTTOVALUTARLA!

La forfora è un disturbo più complesso di quanto si creda: si va da manifestazioni piuttosto leggere (la "nevicatina" sulla giacca, tanto per intenderci) sino ad arrivare a delle vere e proprie dermatiti. Nel primo caso, per far scomparire il fenomeno basta usare un buono shampoo, mentre nel secondo è opportuno rivolgersi ad un dermatologo ed evitare di abbandonarsi a soluzioni fai da te poiché non si tratta più solo di una questione estetica, ma di una patologia che necessita cure ad hoc.

UN ERRORE DA EVITARE

Frizionare energicamente i capelli è considerato dai dermatologi un gesto dannoso per la salute del cuoio capelluto perché lo irrita e agevola la produzione della forfora. Quando si lavano i capelli è quindi meglio massaggiare la testa, anziché sfregarla; così facendo si ha anche il vantaggio di stimolare la circolazione del sangue.

I RIMEDI DELLA NONNA
Alcuni rimedi casalinghi per combattere la forfora fortunatamente sono passati di moda, come ungere il capo con fiele di capra; altri, invece, sono ancora validi e funzionanti. Eccone qualcuno: • dopo lo shampoo, applica sulla testa 3 tuorli che avrai montato in precedenza insieme a due bicchieri di acqua calda, e massaggia il cuoio capelluto con questo composto. Dopo dieci minuti, risciacqua una prima volta solo con acqua tiepida e una seconda unendo ad essa anche due cucchiaini di aceto. • se la tua forfora è dovuta alla secchezza del cuoio capelluto, è opportuno massaggiarlo con dell'olio. • fai bollire 2-3 manciate di radici di ortica in mezzo litro di aceto con mezzo d'acqua per una mezz'oretta, dopodiché filtra e fai raffreddare. Applica delicatamente questo decotto sul cuoio capelluto tre volte a settimana.

NIENTE PIÙ-NEVICATE

Un innocente disturbo come la forfora può causare a chi ne è colpito grandi problemi, e non solo di carattere estetico. Essa, infatti, ha la purtroppo l'odiosa capacità di conferire un aspetto di trascuratezza, creando così preoccupazioni e imbarazzi a chi ne è afflitto. Eppure, non c'è nulla di cui vergognarsi: si tratta di un fenomeno del tutto naturale, che certo non passerà prima se al solito carico di stress aggiungiamo anche quello dovuto ali "insicurezza da forfora". Potrà forse consolarti, se hai questo problema, sapere che sei buona compagnia: anche il bel Brad Pitt sembra che ne soffra…

QUALCHE CONSIGLIO
• Spazzola i capelli delicatamente più volte al giorno con attenzione, senza tralasciare alcuna zona.
• Fai sempre respirare i tuoi capelli, ed evita quindi foulard e cappelli.
• Usa lozioni contenenti acido salicidico e acido retinoico, utili per rimuovere le fastidiose squamette.
• Non esagerare con gel, tinture, permanenti e altri trattamenti stressanti per i capelli e che possono causare intolleranze. Inoltre, quando ti asciughi la testa, tieni il phon ad almeno 25 cm lontano da essa e non usarlo mai al massimo della potenza.
• Per combattere la forfora non serve lavarsi tutti i giorni i capelli, quanto usare i prodotti giusti.

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